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Sei un imprenditore e vuoi sfondare nel mercato dell’extra alberghiero?

Leggi questa interessante chiacchierata con Danilo Beltrante fondatore di “Vivere di Turismo”, il primo corso di formazione specifico per questo settore in crescita.

Nonostante sia partito da zero, Danilo Beltrante è riuscito a creare un’azienda di successo che oggi conta 25 dipendenti, gestisce più di 60 appartamenti nel cuore di Firenze e fattura oltre 3.000.000 di euro. Si è fatto da solo, nel vero senso della parola, e, grazie al bagaglio di esperienza acquisita, oggi insegna ai colleghi come fare business in un campo fino a non molto tempo fa sconosciuto.

Nato nel 2000, l’extralberghiero si è sviluppato con gli anni. In un primo momento tutti lo vedevano come un settore di improvvisati e abusivi. Ma per fortuna i numeri gli hanno dato ragione: più della metà delle presenze in Italia soggiorna proprio in dimore storiche, palazzi, case e appartamenti.

Cos’eri ieri, cosa sei oggi

Il mio percorso non è stato semplice. Salentino d’origine mi trasferii a Firenze per studiare. Per frequentare l’Università dovevo lavorare. Facevo parte di un catering che si occupava di matrimoni e coltivavo un grande sogno: sentirmi gratificato. Come dipendente non succedeva mai: alla fine della giornata la sposa stringeva sempre la mano del proprietario, non la mia.

Un giorno capitò l’occasione: gestire l’appartamento accanto a quello in cui vivevo con altri studenti. Ero abituato a raccogliere affitti e fare bonifici per il proprietario, ma avviare da zero un’attività sarebbe stato molto diverso. Ambivo a ricreare nell’appartamento le stesse condizioni e sensazioni di una vacanza, ma non avevo soldi, capacità imprenditoriali e nemmeno le competenze web necessarie. Tutte mancanze che, però, non mi fermarono: avviai il b&b. Ricordo che solo per pulire una per una le oltre 150 piastre in ottone ci volle un mese. Lo feci da solo, mica potevo pagare un’azienda e tantomeno aprire un b&b sporco.

Insomma: mentre studiavo e lavoravo, dovevo avviare l’attività accollandomi tutte queste incombenze. Davvero complesso! Per fortuna il proprietario dell’appartamento mi diede diecimila euro sulla fiducia coi quali avrei dovuto comprare i mobili. Andai nel mobilificio sotto casa, ma il titolare mi indirizzò al mercatino dell’usato con un ben poco rassicurante “Auguri!”.

Non è stato facile, però ci ho creduto. Mi trovai a fronteggiare problemi di ogni genere, finanziari, amministrativi, con le ragazze, e alcuni si protrassero nel tempo. Ma la cosa forse più difficile era la relazione con mio padre che, da buon salentino, mi diceva: “ma non è un lavoro da femmina?”. Mi voleva manager, sistemato e continuava a darmi consigli non richiesti che riuscirono a condizionarmi e limitarmi, almeno nella prima fase. 

Nonostante tutto, l’azienda crebbe: 60mila euro, 120mila… E io cominciai ad acquisire appartamenti. Nel frattempo, era il 2009, a dare ulteriore impulso al settore arrivò Airbnb (in Italia giunse qualche anno dopo, nel 2011-2012). Nel 2014 lasciai il b&b e mi dedicai agli appartamenti che acquisirono uno specifico brand: Family Apartments.

Oggi ne abbiamo 52 nel centro storico di Firenze ai quali si aggiungono quelli di Bari e altri in franchising. L’obiettivo è creare una rete che dia la possibilità alle famiglie in viaggio di godere di un appartamento turistico pensato per loro.

La domanda sorge spontanea: tutto questo è stato possibile perché eri a Firenze?

Nient’affatto. Diversamente da quanto si pensi, Firenze è una città chiusa: per un forestiero avere amici e crearsi un gruppo è quasi impossibile. Fa parte della cultura campanilistica di una città che vive ancora sugli allori. Se è uno da fiori che prova a fare business lo guardano come fosse un alieno.

Nessuno mi dava credito. Nemmeno a Natale mi invitavano a pranzo, nonostante fossi da solo e stessi lavorando come un matto: al sud non sarebbe mai capitato. I primi tempi, nonostante la gratitudine che in fondo provavo nei confronti della città, non riuscivo a tollerarlo, mi sembrava un comportamento da stronzi. Senza contare le difficoltà dettate dal “non essere figlio di”.

C’è di più: nelle grandi città gli appartamenti turistici stanno soffrendo molto. Viceversa fuori, nei borghi più piccini, l’appartamento funziona. Sarà per la carenza di strutture alberghiere o perché l’appartamento consente di vivere e respirare un clima autentico, che poi è lo scopo principale della vacanza, no?

Affittare è facile? Chiunque può riuscirci?

Con Booking, e in parte anche Airbnb ed Expedia, per mettere in pista gli immobili basta poco: un account, foto da cellulare e sei online in 180 nazioni, tradotto in tutte le lingue. Semmai i problemi sono la consapevolezza e la strategia.

C’è ancora spazio per l’improvvisazione?

Ci sarà sempre finché non avremo una revisione della normativa e la lotta resterà impari. È una variabile che devi includere nel modello di business. Per fronteggiarla bisogna spostare il focus sull’esperienza, offrire qualcosa che sia cucito sulle esigenze del cliente.

Come capirle? attraverso focus, ricerche di mercato e, soprattutto, esperienza diretta, basata anche sull’errore. Va bene programmare a tavolino, ma ci vuole il coraggio di scendere in campo e capire se la cosa funziona. Se non funziona, basta rivedersi con umiltà. Non sempre è necessario proporre qualcosa di diverso, a volte basta cambiare la comunicazione.

Ogni storia è unica, raccontiamola.

La scintilla che accende la macchina è la motivazione, perché fai quello che fai. Nel nostro settore di scintille ce ne sono tante:

-business

-passaggio generazionale

-reddito aggiuntivo

-autoimpiego

Rendere chiaro il motivo per cui stai facendo qualcosa aiuta a filtrare una serie di informazioni e a gestire le problematiche a livello emotivo.

Ad esempio: tanti rischiano di perdere immobili di proprietà perché le manutenzioni sono troppo costose. In Toscana ci sono ancora feudi quattrocenteschi e chi li possiede oggi non è più persona ricca, ma è ricca di problemi. Perché infognarsi con Seo o campagne di marketing, quando la nostra soddisfazione sarà sempre legata al motivo profondo che muove le nostre azioni. Basta riconoscerlo e raggiungerlo.

Step numero due: ti sei occupato di te, ora pensa al tuo pubblico, così da individuare e filtrare il 99% delle comunicazioni che non ti interessano. Sapere a chi ti rivolgi ti aiuta a configurare il giusto tono di voce, l’arredo dell’appartamento, i colori, l’illuminazione.

Cosa vuol dire “Vivere di turismo” che è anche il titolo del tuo libro da migliaia di copie?

Per Vivere di turismo non serve la luna. In Italia c’è già il necessario e anche di più: mare, cultura, storia, buon cibo. Tutti, a partire dalle compagnie aeree, portano turismo; non rimane che approfittarne. Avventori da una parte e, dall’altra, 3 milioni di immobili di proprietà non sfruttati e spesso abbandonati. I proprietari hanno solo bisogno di persone competenti per gestirli e di clienti che vogliano soggiornarci. Basta unire i puntini…

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Parliamo dell’evento di aprile

Partire da zero vuol dire proprio zero capitali ed esperienza. Se ce l’ho fatta io, può riuscirci chiunque, a maggior ragione se ha strumenti a disposizione quali l’esperienza o i soldi. Chi inizia oggi è facilitato, in quanto ha a disposizione il buon esempio di qualcuno che prima di lui c’è riuscito. Ma bisogna investire sulla formazione e su se stessi.

In quest’ottica nasce l’evento del 12, 13 e 14 aprile a Firenze (iscrizionihttps://book.viverediturismo.com/) che si può vedere anche in streaming.

Al corso di formazione, che mixa approccio imprenditoriale e crescita personale, due elementi inscindibili, parteciperanno professionisti di livello.

Spesso diamo importanza all’esterno, ma molto arriva dall’interno: come siamo noi e che approccio abbiamo nei confronti del mondo. Nei 3 giorni dell’evento possiamo riordinare le idee e sbloccare progetti magari ingessati da anni. Non esiste la bacchetta magica, ma di sicuro dal quarto giorno in avanti le idee saranno più chiare e l’azione spianata.

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Alla prossima storia da

Matteo Barberi, l’allenatore del marketing

ultima modifica: 2019-03-21T14:38:43+00:00 da Matteo Barberi

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